luglio 2010
gennaio 2010


Così semplicemente

Tommaso D’Aquino

a cura di Padre Franco Stano

Tommaso dei conti “Aquino” nacque tra il 1225 e il 1226 nel castello paterno di Roccasecca (nel frusinate) da Landolfo e da Teodora di Chieti e morì il 7 marzo 1274, a 49 anni, nell’abbazia cistercense di Fossanova, mentre era in viaggio verso la Francia per partecipare al concilio di Lione su invito del papa Gregorio X.
Egli (che fu canonizzato ad Avignone da Giovanni XXII il 18 luglio 1323) è una delle menti più eccelse della cristianità, insignito nel 1567 del titolo di Doctor Angelicus da Pio V, titolo che definisce in modo appropriato le sue caratteristiche essenziali di uomo grande nella sapienza e di non meno elevata santità.
Sacerdote domenicano, fu appassionato studioso del pensiero aristotelico, eccellente commentatore della Scrittura, straordinario sistematizzatore della filosofia e della teologia cristiana, autore della Summa contra Gentiles e della Summa Theologiae, che costituiscono le sue opere più originali e sono un contributo senza paragoni al pensiero filosofico e teologico cristiano d’ogni tempo. Queste sue due opere s’innestano in una catena di altre opere che stupiscono sia per lo spessore numerico sia per quello contenutistico, specie se si considera la brevità del tempo di vita a lui concesso e il fatto che all’epoca per scrivere non esisteva il computer né alcun tipo di macchinario: solo le mani e, appunto, il conforto dell’amanuense alla cui solerzia e alla cui attenzione il pensiero veniva rimesso ed affidato. Per contro, ed è la seconda faccia della medaglia, benché breve fosse la vita, ai tempi di san Tommaso erano lunghissimi i giorni, e tanta mole di lavoro, tanto pensiero profondamente pensato e vissuto, si spiegano proprio per la lunghezza del giorni e delle notti di allora, oltre che, naturalmente e prima ancora, per la passione religiosa che animò il cuore di lui e la sua intelligenza. Di san Tomm...