Internet
Shopping a tempo
Nati negli Stati Uniti e poi esportati in tutto il mondo, i temporary shop offrono prodotti di ogni genere, ma solo per un certo lasso temporale; e dalle vetrine delle città si stanno trasferendo sul Web
Sara Cerqua

Appaiono all’improvviso, dal nulla, e dopo qualche settimana scompaiono. Sorgono nelle vie più trendy ed eleganti delle grandi città, dove ogni giorno si registra il transito di migliaia di persone. Dispongono di spazi mutevoli, interni modulabili e in continuo cambiamento in cui si alternano brand e prodotti limited edition. Recano in vetrina un timer che fa il conto alla rovescia dei giorni, delle ore e dei minuti di apertura rimasti. Sono i temporary shop o pop-up store ovvero negozi a tempo, una nuova realtà che si sta affermando in Italia ma viene da Oltreoceano. Proprio a New York, nelle vie più glamour, dove l’affitto per attività commerciali supera gli ottomila euro al mq, sono stati ideati i pop-up retail. Boutique, alternative a quelle tradizionali e aperte per un periodo limitato, in cui lanciare prodotti specifici, esporre le proprie creazioni, saggiare il mercato e testare nuovi prodotti. Nel bel mezzo di SoHo (paradiso dello shopping a Manhattan) durante il dicembre 2003 è stato aperto per nove week-end il primo negozio a tempo. Ad inaugurarlo, con un risparmio non indifferente sul canone di locazione, è stata la compagnia aerea Song. Immediatamente dopo è stata la volta del discount-chic Target, che ha aperto uno store al Rockfeller Center per poco più di un mese. Poi, nell’anno a seguire, l’idea di un negozio camaleontico che di volta in volta si trasforma per ospitare mono o plurimarche in spazi personalizzabili, è approdata a Londra, Tokyo, Shangai, Parigi, Berlino, Stoccolma e Los Angeles. Designers emergenti e note aziende hanno scelto questa soluzione per far conoscere nuovi prodotti o per presentare alla clientela già consolidata una novità. In alcuni casi hanno annunciato via e-mail l’apertura dei negozi temporanei, simbolo di un modello di consumo ad alta velocità e frutto di una strategia di marketing che gioca sull&rsq...

